E' come quando sai che quell'amico, un giorno, riuscirà ad arrivare in alto.
Tu e pochi altri lo sapete da sempre. C'avete sempre creduto. 
La vita offre illusioni e speranze a dosi alterne. Ma crederci è dovuto.
Poi arriva il giorno in cui succede veramente.
Tu e gli altri lo sapete da sempre. Da sempre. Ma un groppo alla gola ti prende lo stesso.
Perchè un pò del cammino l'hai fatto insieme. Perchè ne eri sempre stato sicuro.
E perchè, fanculo, è giusto così. Ma mai scontato.
Questo premio è un omaggio alla passione.
La fiducia un effetto del merito.
E la festa un tributo a grandi amici.
27 febbraio 2010
Ma che si vota a fa'
24 febbraio 2010
La III B
Sveglia presto la mattina, evitiamo di far tardi il primo giorno. Caffeone a mezze pinte come energetico per una giornata probabilmente dura e doccione polare per darsi un improbabile tono dignitoso. Dieci m
inuti di ritardo d’ordinanza. Parcheggio impossibile, praticamente nella provincia accanto e tutti in fila all’entrata di scuola, zainetto in spalla. Ti guardi intorno cercando facce amiche, ma gli altri sono puntuali e stanno già tutti dentro. L’esperienza ti dice che la tua classe sarà la più lontana in assoluto. Sfili con una certa ansia davanti alle aule degli altri corsi, un piccolo distillatore in rame ti indica la via e finalmente arrivi. E’ presto, ma in giro c’è già un bel mischione. Non ti smentisci mai: la lezione della prima ora è bell’e iniziata; daje con la vecchia tattica – pensi al volo - muoviti lentamente e confonditi con gli altri, se sei un buon ninja, nessuno ci fa caso. Pian piano ritrovi tutti, i vecchi compagni e quelli nuovi appena arrivati, i factotum, i prof più temuti e gli altri che danno una mano. Ah, finalmente ti puoi rilassare. Appello mentale, ti giri e guardi i banchi, ma manca qualcuno. Non vedo i compiti di Dano, Riccardi
no, Nicola, Flibus e Moreno: assenze d’elite che potrebbero pesare parecchio sul rendimento medio della classe. Scoprirai che non è così. Beppe e i boys del Lambrate si guardano intorno giustamente compiaciuti, la condotta ultras non gli impedisce di avere risultati over the top. Campari e Allo gli stanno alle calcagna: dopo un annetto di transizione sembrano avere di nuovo progetti grandiosi. Insieme a Cesare ci si diverte sempre, mentre con Agostino, Sergio e Jurij l’aria è didatticamente più austera. Teo e Leo, ora al banco insieme, negli ultimi tempi sono un pò svaghiti, magari per quel progetto Erasmus a cui si sono iscritti da poco. La ricreazione a metà mattinata è battezzata da un’esigua piadina al crudo che sortisce come unico effetto quello di moltiplicare esponenzialmente la fame. La sete invece sale a livelli beduini e i piedi ti riconducono rapidi sulla rett
a via. Guardandoti intorno ti accorgi che negli ultimi tempi si sono uniti alla classe elementi di tutto riguardo: l’esperienza di Fausto e Max, la passione di Merlano e Simone Sparaggio, le fresche idee del Sud di Mario Cipriano e Raffaele Longo, i risultati di Alessio Selvaggio, la territorialità di Massimiliano Di Prinzio e la dedizione di Vincenzo Civale e Daniele “Lupo” Cosenza. Senza dimenticare, anzi sottolineando, che è appena sceso in campo anche un pezzo da novanta come Valter Loverier. Qualcuno invece ha raddrizzato parecchio la rotta cambiando anche radicalmente look: il buon Gennaro ora lavora in maniera molto più curata, precisa e affidabile. E il vecchio Marcos, l’anarchico con le cuffie in ultima fila? Promette gran cose Bottoni se riuscirà a non mandare a cagare tutti quanti. Tempo della terza ora e Alex sta già in corridoio al cazzeggio con quelli delle altre classi: è senza dubbio un frontman di un certo livello. Questa volta però tra gli outsider sul podio degli esami a fine anno metto in primis Luigi Recchiuti, poco caciarone ma con alcune intuizioni geniali e Andrea Bertola con la sua disponibilità: non ci metteranno molto a farsi conoscere ancora meglio da tutti i compagni. Meritano attenzione anche Fulvio e Mauro, i due ragazzi delle Alpi valdostane e le iniziative dei ragazzi di Certosa di Pavia.
inuti di ritardo d’ordinanza. Parcheggio impossibile, praticamente nella provincia accanto e tutti in fila all’entrata di scuola, zainetto in spalla. Ti guardi intorno cercando facce amiche, ma gli altri sono puntuali e stanno già tutti dentro. L’esperienza ti dice che la tua classe sarà la più lontana in assoluto. Sfili con una certa ansia davanti alle aule degli altri corsi, un piccolo distillatore in rame ti indica la via e finalmente arrivi. E’ presto, ma in giro c’è già un bel mischione. Non ti smentisci mai: la lezione della prima ora è bell’e iniziata; daje con la vecchia tattica – pensi al volo - muoviti lentamente e confonditi con gli altri, se sei un buon ninja, nessuno ci fa caso. Pian piano ritrovi tutti, i vecchi compagni e quelli nuovi appena arrivati, i factotum, i prof più temuti e gli altri che danno una mano. Ah, finalmente ti puoi rilassare. Appello mentale, ti giri e guardi i banchi, ma manca qualcuno. Non vedo i compiti di Dano, Riccardi
no, Nicola, Flibus e Moreno: assenze d’elite che potrebbero pesare parecchio sul rendimento medio della classe. Scoprirai che non è così. Beppe e i boys del Lambrate si guardano intorno giustamente compiaciuti, la condotta ultras non gli impedisce di avere risultati over the top. Campari e Allo gli stanno alle calcagna: dopo un annetto di transizione sembrano avere di nuovo progetti grandiosi. Insieme a Cesare ci si diverte sempre, mentre con Agostino, Sergio e Jurij l’aria è didatticamente più austera. Teo e Leo, ora al banco insieme, negli ultimi tempi sono un pò svaghiti, magari per quel progetto Erasmus a cui si sono iscritti da poco. La ricreazione a metà mattinata è battezzata da un’esigua piadina al crudo che sortisce come unico effetto quello di moltiplicare esponenzialmente la fame. La sete invece sale a livelli beduini e i piedi ti riconducono rapidi sulla rett
a via. Guardandoti intorno ti accorgi che negli ultimi tempi si sono uniti alla classe elementi di tutto riguardo: l’esperienza di Fausto e Max, la passione di Merlano e Simone Sparaggio, le fresche idee del Sud di Mario Cipriano e Raffaele Longo, i risultati di Alessio Selvaggio, la territorialità di Massimiliano Di Prinzio e la dedizione di Vincenzo Civale e Daniele “Lupo” Cosenza. Senza dimenticare, anzi sottolineando, che è appena sceso in campo anche un pezzo da novanta come Valter Loverier. Qualcuno invece ha raddrizzato parecchio la rotta cambiando anche radicalmente look: il buon Gennaro ora lavora in maniera molto più curata, precisa e affidabile. E il vecchio Marcos, l’anarchico con le cuffie in ultima fila? Promette gran cose Bottoni se riuscirà a non mandare a cagare tutti quanti. Tempo della terza ora e Alex sta già in corridoio al cazzeggio con quelli delle altre classi: è senza dubbio un frontman di un certo livello. Questa volta però tra gli outsider sul podio degli esami a fine anno metto in primis Luigi Recchiuti, poco caciarone ma con alcune intuizioni geniali e Andrea Bertola con la sua disponibilità: non ci metteranno molto a farsi conoscere ancora meglio da tutti i compagni. Meritano attenzione anche Fulvio e Mauro, i due ragazzi delle Alpi valdostane e le iniziative dei ragazzi di Certosa di Pavia. Alla campanella quasi mi dispiace andare. In buona compagnia le lancette volano, ma li rivedrò domani. Non c’è che dire, è una gran classe. Il giusto mix tra l’innovazione che stimola e la tradizione che sostiene, più tanta passione. E insieme si possono raggiungere risultati straordinari.
1 dicembre 2009
Adeste Fideles
Stile Magi, in molti stanno per partire da lontano.
Birre sotto l'albero 2009. Per chi è stato buono l'11/12/13 dicembre arriveranno dall'estero: Bashah (Brewdog/Stone), Père Noel (De Ranke), Hibernation Ale (Great Divide), Jule IPA (Beer Here), Santa’s Little Helper (Mikkeller), Stille Nacht (De Dolle), Avec Les Bons Voeux (Dupont), Cuvèe Meilleurs Voeux (Rulles), Winterkoninkske (Kerkom), Equinox (De La Senne), Santa’s Butt Winter Porter (Ridgeway).
La lista patriottica include: 25dodici (Birra del Borgo), Stella di Natale (Troll), X-Trem (BI-DU), De Rinaldi (Karma), Birra di Natale (Orso Verde), Brighella (Lambrate), Noel (Baladin), St. Amé (Scarampola), Birra di Natale (Civale), San Niccolò (Amiata), Christmas Duck (Olmaia), Christmas Cru (Almond ‘22), Kukumerla (Grado Plato), Winterlude (Ducato).
Per geek e predatori del tempo: Paradox Caol Ila 2007 (Brewdog), Struise Pannepot 2007 (Struise), Ola Dubh 30 (Harviestoun), Affumicator (Beck Brau), Mummia vintage (Montegioco), Sparrow Pit (Birrificio Italiano/Thornbridge Brewery), Cnudde Bruin (Brouwerij Cnudde).
Oltre a quest'ira di dio avremo i soliti fantastici laboratori di degustazione tenuti da Mastro Kuaska:
- Venerdì 11 (ore 18.00) al Macche: Oerbier Reserva 2009 (De Dolle), Fred From The Wood (Hair of the Dog), Angel’s Share (Lost Abbey), Beer Geek Brunch Wheasel Islay ed. (Mikkeller), Tsjesees Reserva (Struise). 30 mauri cadauno.
- Sabato 12 (ore 18.00) al Bir&Fud: 25dodici (Birra del Borgo), Christmas Cru (Almond ‘22), Birra di Natale (Orso Verde), X-Trem (BI-DU), San Niccolò (Amiata), Kukumerla (Grado Plato). Saranno presenti i relativi birrai, 20 euro a capoccia.- Domenica 13 (ore 17.30) al Bir&Fud: De Rinaldi (Karma), Christmas Duck (Olmaia), St. Amé (Scarampola), Mummia (Montegioco) e Birra di Natale (Civale). Birrai presenti, un ventone pro capite.
E' già certo, ma in via di definizione, un pranzone domenicale con birrai e annessa degustazione. Maggiori info a breve.
Tutti i laboratori, le cene ed il pranzo della domenica devono essere prenotati al Bir&Fud chiamando dopo le 17.30 al 06/5894016.
Babbo Natale è arrivato.
Panza mia fatti capanna..
Panza mia fatti capanna..
7 novembre 2009
Diogene,la gloria e Montegioco
Mi immagino Riccardino come il filosofo di Sinope: che invecchia in una botte, magari con un ces
tino di frutta. E' uno di poche parole, ma le sue birre hanno così tanto da raccontare. E' il Diogene dei birrai: niente esibizionismo, bando a fronzoli e convenzioni. L'umiltà è un bene da pesare a carati ormai e lui ne ha da vendere. Prima che la febbre del legno contagiasse le masse, da "Monzeugh" qualcuno era già salito a Monleale a chiedere a un amico qualche botte. Prima che in Italia la barrique diventasse "tres chic" qualcuno già meditava di rubarne qualcuna (traduzione libera..). Così, tra sedie e bende quel qualcuno diventava un precursore e un fuoriclasse.
tino di frutta. E' uno di poche parole, ma le sue birre hanno così tanto da raccontare. E' il Diogene dei birrai: niente esibizionismo, bando a fronzoli e convenzioni. L'umiltà è un bene da pesare a carati ormai e lui ne ha da vendere. Prima che la febbre del legno contagiasse le masse, da "Monzeugh" qualcuno era già salito a Monleale a chiedere a un amico qualche botte. Prima che in Italia la barrique diventasse "tres chic" qualcuno già meditava di rubarne qualcuna (traduzione libera..). Così, tra sedie e bende quel qualcuno diventava un precursore e un fuoriclasse. Ieri sera, con Riccardino e altri amici, Bran Barrique Cuvee: nero intenso e gran cappello di schiuma beige. Promette e mantiene i profumi dei migliori invecchiamenti, legnosi, tostati, di frutta rossa, quelli cazzuti che ti stendono, ma con classe. Ed è un KO che si accetta a braccia aperte.
4 novembre 2009
Pursuit of hoppiness
Si sa. Quando un trend è lanciato non si può fermare. Bisogna solo aspettare
che cali l'interesse. Tutto qui. E l'ultimo è quello di far schizzare gli IBU alle stelle. Sperimentare fin dove può arrivare l'amaro prima che muoia l'aroma. E' una sfida senza senso sì, ma remunerativa. Le mode agiscono subdolamente a livello inconscio e ti fanno sentire diverso, se non t'inchini. Questione di psicologia spicciola, ma il buon Freud non beveva Mikkeller. Hop juice, 2007 IBU (International Bitterness Unit) dichiarati, poco più di un esperimento casalingo. Nanny State di Brewdog: 1,1% e 225 unità d'amaro, più o meno una tisana punk. Ma offri agli esaltati un'occasione di ammazzarsi in fila per provarla in anteprima ed avrai fatto bingo. Tira fuori una Moinette in offerta a 4 euro e le casse ti resteranno piene. Sono fessi e spendaccioni i bevitori della nouvelle vague. Un mix erotico per un imprenditore sveglio. Tutto ciò che è estremo tira, la semplicità da sola non vende. Questa non è una birra per vecchi..
che cali l'interesse. Tutto qui. E l'ultimo è quello di far schizzare gli IBU alle stelle. Sperimentare fin dove può arrivare l'amaro prima che muoia l'aroma. E' una sfida senza senso sì, ma remunerativa. Le mode agiscono subdolamente a livello inconscio e ti fanno sentire diverso, se non t'inchini. Questione di psicologia spicciola, ma il buon Freud non beveva Mikkeller. Hop juice, 2007 IBU (International Bitterness Unit) dichiarati, poco più di un esperimento casalingo. Nanny State di Brewdog: 1,1% e 225 unità d'amaro, più o meno una tisana punk. Ma offri agli esaltati un'occasione di ammazzarsi in fila per provarla in anteprima ed avrai fatto bingo. Tira fuori una Moinette in offerta a 4 euro e le casse ti resteranno piene. Sono fessi e spendaccioni i bevitori della nouvelle vague. Un mix erotico per un imprenditore sveglio. Tutto ciò che è estremo tira, la semplicità da sola non vende. Questa non è una birra per vecchi..
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